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STRANO MESTIERE

Syria Poletti

Collana Caracol

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Descrizione prodotto

Nel suo straordinario libro, Syria Poletti ci racconta il mestiere di scrivere, giocando con noi e con la storia della sua vita.

La scoperta del sortilegio delle parole fa da sfondo a un sovrapporsi di narrazioni e di personaggi magici, strampalati, figli perfetti di un’epoca tra le due guerre o sorprendentemente senza tempo.

Le storie e i protagonisti si incrociano, si scambiano o addirittura mutano a seconda dello sguardo, lasciandoci con la sensazione di leggere più romanzi in uno.

Il libro è ambientato in una Sacile dominata da un fiume inesorabilmente presente. I luoghi della città divengono parte del racconto,

protagonisti anche loro di una storia che, più che raccontare, incanta.

 

“Vorrei dirtelo ora. Vorrei prendere le tue mani e dirti tutto questo, prima che sia troppo tardi. E che mi inibisca il timore verso il tuo sorriso caustico. Tuttavia, ora lo so anch’io che la desolazione è il prezzo di ogni trionfo.
Come dirti che oggi le mie mani proletarie, umiliate, possono capire l’indifesa vaghezza delle tue mani da bellissimo uccello?

Voglio solo sapere se sei stata felice qualche volta. Voglio strapparti il risultato ultimo, il fondo segreto di una prodezza che segnò la mia esistenza, così diversa dalla tua ma retta dalla tua orbita. Io, l’esclusa per la colpa di essere nata, quella che percorse come un’intrusa gli stessi luoghi segnati dal tuo pellegrinaggio come attraverso un mito nefasto, io, tua figlia, quella che pulì le piastrelle della casa in cui sei nata e lucidò i corrimani delle scale che tu hai calpestato, quella che si scagliava, mostrando i denti, contro chiunque osasse insultarti, vorrei dirti tutto questo ora.

E non posso.
Vorrei chiamarti madre una volta, una volta soltanto prima di vederti morire. E sento che sto facendo letteratura.”

Traduzione di Milton Fernández

 

poiletti

L’autrice

Syria Poletti nasce nel 1917, a Pieve di Cadore. “Un paese da fiaba, ai piedi delle Dolomiti. Un posto per i Giganti della Montagna.” Presto la famiglia deve emigrare in Argentina. A lei, affetta da una scoliosi deformante che avrebbe segnato la sua vita, è negato l’imbarco. Da Pieve viene portata a Sacile, dalla nonna materna, che diventa una figura centrale nella sua vita e nella sua opera. Dopo i dodici anni, è sottratta alla nonna e mandata, da alcuni zii, a finire le scuole in un istituto religioso, a Casier. Nel 1937 si laurea in pedagogia, all’Università di Venezia, e un anno dopo riesce finalmente a imbarcarsi per Buenos Aires.

Nel 1945 diventa professoressa e traduttrice di italiano presso l’Università Nazionale di Córdoba. Verso la fine di quella decade, inizia a lavorare come redattrice e traduttrice in alcune riviste culturali. Successivamente decide di rinunciare all’italiano e di scrivere soltanto in spagnolo.

«Quando arrivai a Buenos Aires portavo con me la mia vocazione e nient’altro. Pensai che se volevo scrivere in spagnolo, avrei cercato di farlo il meglio possibile. Era il minimo contributo che dovevo pagare, come straniera. Avevo osservato con pena che coloro che scrivono in due lingue contemporaneamente, finiscono per confondere le sfumature o per imporsi una certa rigidità. Optai, quindi, per esiliare l’italiano; rinunciai alle traduzioni, smisi di leggere e di

parlare nella mia lingua natia. Quando uno strumento ci diventa imprescindibile tutti i sacrifici che possiamo fare per conquistarlo, sembrano pochi.»

La pubblicazione del suo primo romanzo, Gente conmigo (1961) riscuote un enorme successo di pubblico e riceve il Premio Internacional Losada e il Premio Municipal de Buenos Aires. Qualche anno più tardi, qualcuno chiese a Jorge Luis Borges chi fosse la migliore scrittrice latinoamericana.

“La migliore scrittrice latinoamericana?, rispose lui. È italiana, si chiama Syria Poletti.”

Muore a Buenos Aires nell’aprile 1991 all’età di 74 anni, senza aver avuto la soddisfazione, che tante volte aveva manifestato, di vedersi pubblicata nella sua lingua natale. “Gente conmigo”, l’unico suo romanzo fino a oggi tradotto in italiano, esce infatti solo nel 1998.

Con “Strano mestiere”, noi di Rayuela Edizioni stiamo cercando di ripagare, seppur in minima parte, il debito che l’Italia ha con questa grande scrittrice.

 

Su “Rassegna iberistica” una bella recensione del libro scritta dalla Prof.ssa Silvana Serafin (Università degli studi di Udine)

http://edizionicafoscari.unive.it/en/edizioni/riviste/rassegna-iberistica/2016/106/poletti-syria-2016-strano-mestiere-cronac/

 

Informazioni aggiuntive

Autore

Syria Poletti

Anno

2016

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